LA RIABILITAZIONE DOMICILIARE
La Cooperativa Arcade da oltre 15 anni si occupa di riabilitazione neuromotoria, ortopedica anche al domicilio del paziente. La casa rappresenta un centro di sicurezza, un porto, dove tutto appare normale e familiare. Un luogo privilegiato dove ci si sente a proprio agio anche in situazioni di sofferenza.
In ambito neuromotorio la Cooperativa Arcade ha costituito un gruppo di professionisti (Fisioterapisti e Fisiatri) specializzato anche nel campo della riabilitazione domiciliare. Arcade opera sul territorio di Cesena, Rimini, Savignano sul Rubicone, Mercato Saraceno e zone limitrofe. Nel corso degli anni abbiamo maturato una professionalità specifica per quello che riguarda la riabilitazione delle persone all’interno del loro ambiente di vita, la propria casa.
La riabilitazione domiciliare si propone di accompagnare il paziente a riappropriarsi, quando possibile, delle proprie autonomie personali all’interno del luogo in cui vive, intervenendo direttamente sull’ambiente o mettendo in atto strategie adeguate per arrivare a compiere funzioni quali la cura della propria persona, gli spostamenti, il cammino, la gestione degli ambienti domestici e quando possibile l’accesso all’esterno. Ci occupiamo dunque di rieducare una funzione, un’attività e non un pezzo del corpo. Se una persona non riesce a camminare o a reggersi stabilmente in piedi a causa di un ictus cerebrale troverà, al rientro a casa, una serie di problematiche che non si sarebbe mai aspettato di dover affrontare nel corso della propria vita. La propria casa, nella quale ci si è sempre trovati a proprio agio, improvvisamente sembrerà farsi piccola piccola, piena di curve e gradini, il bagno diventerà stretto e il letto troppo morbido. Le nostre case sono state pensate purtroppo per chi non ha problemi di sorta e senza accorgimenti a volte veramente banali, che avrebbero potuto rendere alcuni ambienti, accessibili a tutti, anche in presenza di difficoltà di spostamento. Quando si parla dunque di riabilitazione domiciliare, non si tratta, per intendersi, di “far guarire la gamba malata a casa”, ma di RI-ABILITARE la persona nel suo complesso, al compimento del maggior numero di attività all’interno del proprio domicilio, occupandosi dunque dei bisogni primari della persona (alimentazione, igiene personale, autonomia nell’utilizzo dei sanitari..) ma anche dei bisogni legati all’autonomia domiciliare (vestirsi e svestirsi, spostarsi in casa, camminare, farsi una doccia, fare le scale...). Ci sono poi anche bisogni particolari e soggettivi che vanno sempre indagati e che diventano quasi sempre il motore dei nostri interventi (curare un orto, preparare un pasto, rassettare la casa, tornare a frequentare il bar...).
Il nostro intervento si compone dunque di questi aspetti:
- Rieducazione neuromotoria ed ortopedica con tecniche rieducative specifiche.
- Valutazione e consulenza sull’adattamento dell’ambiente domestico (adeguamenti ambientali es: maniglie, sanitari più alti o multifunzione, disposizione più adeguata del mobilio, proposte per il superamento delle scale con carrozzina...)
- Conoscenza ed utilizzo di ausili, protesi, ortesi
- Formazione dei famigliari e parenti, alla cura della persona (gestione mobilizzazione, trasferimenti tra letto/sedia/carrozzina, vestizione) ed alla partecipazione al progetto terapeutico insieme al fisioterapista.
LA RIABILITAZIONE DOMICILIARE
La Cooperativa Arcade da oltre 15 anni si occupa di riabilitazione neuromotoria, ortopedica anche al domicilio del paziente. La casa rappresenta un centro di sicurezza, un porto, dove tutto appare normale e familiare. Un luogo privilegiato dove ci si sente a proprio agio anche in situazioni di sofferenza.
In ambito neuromotorio la Cooperativa Arcade ha costituito un gruppo di professionisti (Fisioterapisti e Fisiatri) specializzato anche nel campo della riabilitazione domiciliare. Arcade opera sul territorio di Cesena, Rimini, Savignano sul Rubicone, Mercato Saraceno e zone limitrofe. Nel corso degli anni abbiamo maturato una professionalità specifica per quello che riguarda la riabilitazione delle persone all’interno del loro ambiente di vita, la propria casa.
La riabilitazione domiciliare si propone di accompagnare il paziente a riappropriarsi, quando possibile, delle proprie autonomie personali all’interno del luogo in cui vive, intervenendo direttamente sull’ambiente o mettendo in atto strategie adeguate per arrivare a compiere funzioni quali la cura della propria persona, gli spostamenti, il cammino, la gestione degli ambienti domestici e quando possibile l’accesso all’esterno. Ci occupiamo dunque di rieducare una funzione, un’attività e non un pezzo del corpo. Se una persona non riesce a camminare o a reggersi stabilmente in piedi a causa di un ictus cerebrale troverà, al rientro a casa, una serie di problematiche che non si sarebbe mai aspettato di dover affrontare nel corso della propria vita. La propria casa, nella quale ci si è sempre trovati a proprio agio, improvvisamente sembrerà farsi piccola piccola, piena di curve e gradini, il bagno diventerà stretto e il letto troppo morbido. Le nostre case sono state pensate purtroppo per chi non ha problemi di sorta e senza accorgimenti a volte veramente banali, che avrebbero potuto rendere alcuni ambienti, accessibili a tutti, anche in presenza di difficoltà di spostamento. Quando si parla dunque di riabilitazione domiciliare, non si tratta, per intendersi, di “far guarire la gamba malata a casa”, ma di RI-ABILITARE la persona nel suo complesso, al compimento del maggior numero di attività all’interno del proprio domicilio, occupandosi dunque dei bisogni primari della persona (alimentazione, igiene personale, autonomia nell’utilizzo dei sanitari..) ma anche dei bisogni legati all’autonomia domiciliare (vestirsi e svestirsi, spostarsi in casa, camminare, farsi una doccia, fare le scale...). Ci sono poi anche bisogni particolari e soggettivi che vanno sempre indagati e che diventano quasi sempre il motore dei nostri interventi (curare un orto, preparare un pasto, rassettare la casa, tornare a frequentare il bar...).
Il nostro intervento si compone dunque di questi aspetti:
- Rieducazione neuromotoria ed ortopedica con tecniche rieducative specifiche.
- Valutazione e consulenza sull’adattamento dell’ambiente domestico (adeguamenti ambientali es: maniglie, sanitari più alti o multifunzione, disposizione più adeguata del mobilio, proposte per il superamento delle scale con carrozzina...)
- Conoscenza ed utilizzo di ausili, protesi, ortesi
- Formazione dei famigliari e parenti, alla cura della persona (gestione mobilizzazione, trasferimenti tra letto/sedia/carrozzina, vestizione) ed alla partecipazione al progetto terapeutico insieme al fisioterapista.