LE ONDE D'URTO
COSA SONO LE ONDE D’URTO ?
Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia, frequentemente utilizzate in medicina a scopo diagnostico (ecografia) e terapeutico (fisioterapia).
L’onda d’urto è un impulso singolo ad incremento pressorio molto rapido seguito da un decremento più lento. I valori di pressione sono circa 1000 volte superiori rispetto all’ultrasuono (500 bars vs 0,5 bar).
L’onda è generata da un elettrodo (elletroidraulico, elettro-magnetico e piezoelettrico) che produce una scarica elettrica (lo shock caratteristico) in una camera circondata da una membrana di gomma che è posta a contatto con la cute e permette la trasmissione delle onde d’urto in profondità (fino a 10 cm) su di una superficie ben precisa di piccole dimensioni (1cm). L’onda d’urto si diffonde attraverso i tessuti umani seguendo la legge dell’impendenza acustica cioè la differente capacità di ogni tessuto a riflettere l’onda acustica.
INDICAZIONI
La metodica con onde d'urto è il trattamento d'elezione nel-le tendinopatie inserzionali croniche, caratterizzate da una scarsa vascolarizzazione della giunzione osteotendinea
SPALLA
Cuffia dei rotatori
Tendinite semplice
Impingement
Tendinopatie inserzionali
GOMITO
epicondilite,
epitrocleite
GINOCCHIO
Tendinite rotulea
Borsite traumatica e microtraumatica
Tendinite della zampa d’oca
PUBE
Tendinopatie degli aduttori
CAVIGLIA
Sperone calcaneare
Tendinite dell’Achilleo
Apofisiti calcaneari
INOLTRE: Pseudoartrosi; esiti cicatriziali; scafoide; Induratio penis plastica
EFFETTI DELLE ONDE D’URTO
- Effetto antiflogisitico legato alla rimozione dei metaboliti dell'infiammazione.
- Riduzione del dolore mediante inibizione dei recettori specifici.
-Un’ altro effetto importante è quello di provocare la scom-parsa delle calcificazioni muscolari prodotte da traumi mu-scolari: si verefica una frammentazione della calcificazione stessa. In seguito la scomparsa dei detriti è legata al pas-saggio nei vasi neoformati.
CONTROINDICAZIONI
Coagulopatie
Polineuropatie
Neoplasie e focolai di infezione nell’area focale
Gravidanza
Cardiopatie
Fase di accrescimento osseo (linee epifisarie)
DOMANDE FREQUENTI
Quali sono i dati statistici di guarigione con questa terapia?
Per quanto riguarda la guarigione dei ritardi di consolida-zione delle fratture il successo si verifica nel 75% dei casi; per le tendiniti e tutte le Infiammazioni dei tessuti molli l’incidenza di guarigione varia dal 70 al 90%.
Quanto dura ogni seduta? Quanto dura il trattamento com-pleto?
La durata di ogni seduta e del trattamento completo dipen-dono dalla patologia e dal tipo di apparecchiatura. In gene-rale una singola seduta, di circa 25 minuti, può essere già sufficiente per la guarigione di una frattura; mentre per i tessuti molli (tendiniti) è in genere necessita una seconda ripetizione, ma il singolo trattamento non dura più di 4/5 minuti.
Quali precauzioni deve osservare i l paziente in terapia?
Deve necessariamente evitare di sovraccaricare e di solle-citare eccessivamente la zona infiammata ed
anche eseguire esercizi di mobilizzazione attiva delle arti-colazioni interessate non appena la riduzione del dolore lo consente. E’ importante l’associazione di una terapia del movimento o chineseterapia per recuperare la normale funzione, soprattutto per quelle articolazioni come la spalla, il gomito, il ginocchio o la caviglia che maggiormente risen-tono dell’immobilizzazione
Questo trattamento può sost i t u i r e l’intervento chirur-gico?
In alcuni casi può veramente sostituire la chirurgia. Nelle fratture che hanno già subito uno o più
interventi precedenti anche una sola seduta può essere ri-solutiva per la guarigione . Inoltre in alcuni casi di periartri-te di spalla o di epicondolite al gomito il trattamento con questa metodica può risparmiare al
paziente una operazione, permettendo un ottimo recupero articolare
Per i pazienti che hanno seguito altre terapie è
consigliab i le affidarsi a questo trattamento?
Questa è in realtà la condizione più frequente. Il paziente viene a sapere di questa terapia dopo aver sperimentato il fallimento od il beneficio solo temporaneo di altri trattamen-ti .
Pertanto chi utilizza questa apparecchiatura verifica quoti-dianamente l’efficacia anche in forme già
ripetutamente curate con altre terapie. Ciò non toglie che le onde d’urto si possano utilizzare sin dall’insorgenza dei di-sturbi come spesso avviene per gli atleti
LE ONDE D'URTO
COSA SONO LE ONDE D’URTO ?
Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia, frequentemente utilizzate in medicina a scopo diagnostico (ecografia) e terapeutico (fisioterapia).
L’onda d’urto è un impulso singolo ad incremento pressorio molto rapido seguito da un decremento più lento. I valori di pressione sono circa 1000 volte superiori rispetto all’ultrasuono (500 bars vs 0,5 bar).
L’onda è generata da un elettrodo (elletroidraulico, elettro-magnetico e piezoelettrico) che produce una scarica elettrica (lo shock caratteristico) in una camera circondata da una membrana di gomma che è posta a contatto con la cute e permette la trasmissione delle onde d’urto in profondità (fino a 10 cm) su di una superficie ben precisa di piccole dimensioni (1cm). L’onda d’urto si diffonde attraverso i tessuti umani seguendo la legge dell’impendenza acustica cioè la differente capacità di ogni tessuto a riflettere l’onda acustica.
INDICAZIONI
La metodica con onde d'urto è il trattamento d'elezione nel-le tendinopatie inserzionali croniche, caratterizzate da una scarsa vascolarizzazione della giunzione osteotendinea
SPALLA
Cuffia dei rotatori
Tendinite semplice
Impingement
Tendinopatie inserzionali
GOMITO
epicondilite,
epitrocleite
GINOCCHIO
Tendinite rotulea
Borsite traumatica e microtraumatica
Tendinite della zampa d’oca
PUBE
Tendinopatie degli aduttori
CAVIGLIA
Sperone calcaneare
Tendinite dell’Achilleo
Apofisiti calcaneari
INOLTRE: Pseudoartrosi; esiti cicatriziali; scafoide; Induratio penis plastica
EFFETTI DELLE ONDE D’URTO
- Effetto antiflogisitico legato alla rimozione dei metaboliti dell'infiammazione.
- Riduzione del dolore mediante inibizione dei recettori specifici.
-Un’ altro effetto importante è quello di provocare la scom-parsa delle calcificazioni muscolari prodotte da traumi mu-scolari: si verefica una frammentazione della calcificazione stessa. In seguito la scomparsa dei detriti è legata al pas-saggio nei vasi neoformati.
CONTROINDICAZIONI
Coagulopatie
Polineuropatie
Neoplasie e focolai di infezione nell’area focale
Gravidanza
Cardiopatie
Fase di accrescimento osseo (linee epifisarie)
DOMANDE FREQUENTI
Quali sono i dati statistici di guarigione con questa terapia?
Per quanto riguarda la guarigione dei ritardi di consolida-zione delle fratture il successo si verifica nel 75% dei casi; per le tendiniti e tutte le Infiammazioni dei tessuti molli l’incidenza di guarigione varia dal 70 al 90%.
Quanto dura ogni seduta? Quanto dura il trattamento com-pleto?
La durata di ogni seduta e del trattamento completo dipen-dono dalla patologia e dal tipo di apparecchiatura. In gene-rale una singola seduta, di circa 25 minuti, può essere già sufficiente per la guarigione di una frattura; mentre per i tessuti molli (tendiniti) è in genere necessita una seconda ripetizione, ma il singolo trattamento non dura più di 4/5 minuti.
Quali precauzioni deve osservare i l paziente in terapia?
Deve necessariamente evitare di sovraccaricare e di solle-citare eccessivamente la zona infiammata ed
anche eseguire esercizi di mobilizzazione attiva delle arti-colazioni interessate non appena la riduzione del dolore lo consente. E’ importante l’associazione di una terapia del movimento o chineseterapia per recuperare la normale funzione, soprattutto per quelle articolazioni come la spalla, il gomito, il ginocchio o la caviglia che maggiormente risen-tono dell’immobilizzazione
Questo trattamento può sost i t u i r e l’intervento chirur-gico?
In alcuni casi può veramente sostituire la chirurgia. Nelle fratture che hanno già subito uno o più
interventi precedenti anche una sola seduta può essere ri-solutiva per la guarigione . Inoltre in alcuni casi di periartri-te di spalla o di epicondolite al gomito il trattamento con questa metodica può risparmiare al
paziente una operazione, permettendo un ottimo recupero articolare
Per i pazienti che hanno seguito altre terapie è
consigliab i le affidarsi a questo trattamento?
Questa è in realtà la condizione più frequente. Il paziente viene a sapere di questa terapia dopo aver sperimentato il fallimento od il beneficio solo temporaneo di altri trattamen-ti .
Pertanto chi utilizza questa apparecchiatura verifica quoti-dianamente l’efficacia anche in forme già
ripetutamente curate con altre terapie. Ciò non toglie che le onde d’urto si possano utilizzare sin dall’insorgenza dei di-sturbi come spesso avviene per gli atleti