LA RIABILITAZIONE UROLOGICA

Con il termine "rabilitazione urologica" si intende: recupero funzionale di un sistema dinamico rappresentato dal basso apparato urinario (vescica, osti ureterali, uretra e sfinteri uretrali). Le funzioni principali di tale sistema sono due: la prima (funzione di "serbatoio") si esplica durante la fase di riempimento e consiste nella raccolta di urine in un sistema continente a bassa pressione; la seconda (funzione di "pompa") si presenta invece durante la fase di svuotamento ed è data da una minzione completa senza residuo e con indici flussometrici soddisfacenti. Dal punto di vista riabilitativo, in caso di difetto di riempimento, il fine terapeutico è rappresentato dal recupero della continenza agendo sia sugli sfinteri sia sulla compliance vescicale e sulla reflessività del detrusore. In caso di difetto di svuotamento, invece lo scopo terapeutico è duplice: eliminare eventuali cause ostruttive e recuperare un'efficiente contrattilità del detrusore uretrale.
Trattamento riabilitativo
Il trattamento riabilitativo, che consiste nel recupero funzionale del piano perineale e della stabilità del detrusore, presenta tre principali indicazioni:
1) Incontinenza urinaria.
2) Vescica neurologica.
3) Detrusore scompensato post-ostruttivo
INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE
Che cos’è?
Con il termine di incontinenza urinaria si intende la perdita involontaria di urina.
Chi colpisce?
Stando agli ultimi dati, si stima che ne soffra almeno il 40% della popolazione femminile (tra i 32 e i 60 anni) e con incidenza minore anche il sesso maschile.
Come si manifesta?
L’incontinenza urinaria può manifestarsi in varie forme, le più comuni sono:
- L’IU da sforzo: è l’involontaria perdita di urina durante lo sforzo fisico (colpo di tosse, starnuto, corsa, risata…)
- L’IU da urgenza: è l’involontaria perdita di urina associata a forte desiderio minzionale
- L’IU mista: è il manifestarsi di entrambe le forme descritte sopra.
Quali sono le cause?
Le cause possono essere diverse:
- L’indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico dopo il parto
- Il calo di estrogeni durante la menopausa
- La stitichezza
- Lo svolgimento di lavori pesanti
- Un rapido aumento o diminuzione del peso corporeo
Quando parlarne?
Innanzi tutto bisogna analizzare la frequenza della minzione non legata ad un aumento della assunzione di liquidi; l’urgente e imminente desiderio di andare al bagno; la necessità di alzarsi più volte a notte per fare pipì … ed infine il ritrovarsi bagnata dopo una piacevole risata!!!
Cosa fare?
Ci sono diversi tipi di terapia per l’I.U., ognuno adeguato ad un determinato tipo e grado di problema; per questa ragione è importante parlarne il più rapidamente possibile con uno specialista.
La rieducazione perineale è il metodo meno invasivo e consiste in un’insieme di tecniche riabilitative finalizzate a migliorare il tono e la contrattilità della muscolatura del pavimento pelvico. Gli obiettivi sono:
- recuperare una qualità di vita sessuale soddisfacente anche dopo il parto;
- garantire una continenza urinaria e fecale perfetta;
- prevenire e curare l’I.U. e/o il prolasso utero vaginale.
Le principali tecniche sono la chinesiterapia (comprende una serie di esercizi di contrazione e di rilasciamento muscolare del pavimento pelvico), il biofeedback e l’elettrostimolazione funzionale.
Questa terapia può essere anche associata alla terapia farmacologica e chirurgica ….
LA RIABILITAZIONE UROLOGICA

Con il termine "rabilitazione urologica" si intende: recupero funzionale di un sistema dinamico rappresentato dal basso apparato urinario (vescica, osti ureterali, uretra e sfinteri uretrali). Le funzioni principali di tale sistema sono due: la prima (funzione di "serbatoio") si esplica durante la fase di riempimento e consiste nella raccolta di urine in un sistema continente a bassa pressione; la seconda (funzione di "pompa") si presenta invece durante la fase di svuotamento ed è data da una minzione completa senza residuo e con indici flussometrici soddisfacenti. Dal punto di vista riabilitativo, in caso di difetto di riempimento, il fine terapeutico è rappresentato dal recupero della continenza agendo sia sugli sfinteri sia sulla compliance vescicale e sulla reflessività del detrusore. In caso di difetto di svuotamento, invece lo scopo terapeutico è duplice: eliminare eventuali cause ostruttive e recuperare un'efficiente contrattilità del detrusore uretrale.
Trattamento riabilitativo
Il trattamento riabilitativo, che consiste nel recupero funzionale del piano perineale e della stabilità del detrusore, presenta tre principali indicazioni:
1) Incontinenza urinaria.
2) Vescica neurologica.
3) Detrusore scompensato post-ostruttivo
INCONTINENZA URINARIA FEMMINILE
Che cos’è?
Con il termine di incontinenza urinaria si intende la perdita involontaria di urina.
Chi colpisce?
Stando agli ultimi dati, si stima che ne soffra almeno il 40% della popolazione femminile (tra i 32 e i 60 anni) e con incidenza minore anche il sesso maschile.
Come si manifesta?
L’incontinenza urinaria può manifestarsi in varie forme, le più comuni sono:
- L’IU da sforzo: è l’involontaria perdita di urina durante lo sforzo fisico (colpo di tosse, starnuto, corsa, risata…)
- L’IU da urgenza: è l’involontaria perdita di urina associata a forte desiderio minzionale
- L’IU mista: è il manifestarsi di entrambe le forme descritte sopra.
Quali sono le cause?
Le cause possono essere diverse:
- L’indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico dopo il parto
- Il calo di estrogeni durante la menopausa
- La stitichezza
- Lo svolgimento di lavori pesanti
- Un rapido aumento o diminuzione del peso corporeo
Quando parlarne?
Innanzi tutto bisogna analizzare la frequenza della minzione non legata ad un aumento della assunzione di liquidi; l’urgente e imminente desiderio di andare al bagno; la necessità di alzarsi più volte a notte per fare pipì … ed infine il ritrovarsi bagnata dopo una piacevole risata!!!
Cosa fare?
Ci sono diversi tipi di terapia per l’I.U., ognuno adeguato ad un determinato tipo e grado di problema; per questa ragione è importante parlarne il più rapidamente possibile con uno specialista.
La rieducazione perineale è il metodo meno invasivo e consiste in un’insieme di tecniche riabilitative finalizzate a migliorare il tono e la contrattilità della muscolatura del pavimento pelvico. Gli obiettivi sono:
- recuperare una qualità di vita sessuale soddisfacente anche dopo il parto;
- garantire una continenza urinaria e fecale perfetta;
- prevenire e curare l’I.U. e/o il prolasso utero vaginale.
Le principali tecniche sono la chinesiterapia (comprende una serie di esercizi di contrazione e di rilasciamento muscolare del pavimento pelvico), il biofeedback e l’elettrostimolazione funzionale.
Questa terapia può essere anche associata alla terapia farmacologica e chirurgica ….