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Caratteristica fondamentale di queste sessioni di lavoro, sarà la possibilità da parte dei partecipanti di allenarsi “in continuo”, durante tutta la durata del corso, alle tecniche proposte.
La parte teorica sarà utile per saper riconoscere le caratteristiche irrinunciabili che i materiali devono possedere per un bendaggio sicuro ed estremamente efficiente.

Le metodiche tecniche proposte saranno la base delle esercitazioni.

Saranno evidenziati diversi casi clinici, risolti con le tecniche proposte, con fotografie ad ogni rimozione di singolo bendaggio, valutazione del risultato, valutazione del tempo complessivo e del numero totale di bendaggi necessari per ottenere i risultati fotografati.

Questa sezione del corso, permetterà di confrontare e valutare i propri risultati con quelli proposti dai docenti, ed è sempre importantissima perchè dà modo a tutto il gruppo di lavoro, docenti compresi, di mettere a frutto le esperienze di tutti, per un lavoro sempre più efficiente e performante.
Ogni partecipante avrà a disposizione un “kit apprendimento”, le stesse utilizzate per ottenere i risultati documentati dalle fotografie dei casi presentati.

Crediti ECM: 34.80

 Date del Corso

12-13 dicembre 2020

Il Corso è rivolto a

Fisioterapisti, infermieri e medici chirurghi

Orario

Tutte le giornate di corso
dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Quota di Partecipazione

€ 380,00 (IVA compresa) comprensivo di tutti i KIT per le prove pratiche

Pagamento

Unica Soluzione all’atto dell’iscrizione

Docenti

Claudio Sappino

curriculum
Programma e Contenuti

OBIETTIVO SPECIFICO DEL CORSO

 – migliorare le competenze degli operatori relative alla conoscenza ed alla scelta precisa di materiali sperimentati e sicuri

– perfezionare la manualità delle veloci ed efficaci tecniche di bendaggio, specifiche per le patologie menzionate al fine di ottimizzare tempi e costi nelle sedi di lavoro

Programma e contenuti

 Parte teorica:

– Perché il bendaggio. Cosa si vuole ottenere.
– Principi emodinamici.
– Perché desideriamo cambiare l’abitudine al classico nome di “bendaggio elastico compressivo” nel nuovo e più appropriato “bendaggio funzionale anelastico multistrato”.
– E’ fondamentale conoscere i materiali: l’importanza di materiali sperimentati e sicuri, adatti alla tecnica che si adotta.
– L’elasticità delle bende, le bende anelastiche, bende alla cumarina.
– Polarterapia, Biorisonanza molecolare, veicolazione transdermica con TRANSPONDER.
– Curettaggio dell’ulcera: è veramente necessario?
– Tecnica di bendaggio: bendaggio multistrato, Riempimenti e scarichi di pressione, salvaguardare le salienze ossee, speciali materiali di riempimento, le diverse altezze delle bende: quando e perché.

Tecnica a spirale o a spina di pesce?
– Esercizi fisici sotto bendaggio da insegnare al paziente. Ottimizzare il lavoro della pompa muscolare.
– Recupero e riabilitazione funzionale del paziente flebologico alla corretta biodinamica del passo.
– E’ importante mantenere la cute idratata, durante e dopo i bendaggi: oggi si può con Difoprev.
Mantenimento dei risultati ottenuti con tutori su misura. Bendaggio o tutore elastico? Uno non esclude l’altro: semplicemente due diversi momenti dello stesso protocollo di cura.

Parte pratica:

Esercitazioni pratiche dei partecipanti.

Si benda tutti per tutto il resto della giornata al fine di ottenere la necessaria manualità, scioltezza, sicurezza sul paziente e velocità.

Sabato: bendaggio arto inferiore con Kit linfo di arto inferiore

Domenica: bendaggio arto superiore con Kit linfo di arto superiore

Specifiche Corso

RESPONSABILE SCIENTIFICO: Claudio Sappino

CONTENUTI TECNICO-PROFESSIONALI: (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Malattie rare (18)